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Elegia per una città

Ricordare Bhopal nel ventennale della tragedia

 

Da un’idea di Vincenzo Mingiardi.

 

3 dicembre 2004, Casa della Musica,

P.le San Francesco 1, Parma

 

Ore 18, 30

 

Ashanka Sen (sitar) e Arup Kanti Das (tabla) in concerto

 

Ore 21, 00

 

“Elegia per una città”,

Vincenzo Mingiardi (chitarra), Roberto Bonati (contrabbasso), Roberto Dani (batteria) in concerto

 

 

Il 3 dicembre 1984 Bhopal, nell’India Centrale, fu devastata da un disastro ambientale di dimensioni catastrofiche. A Bhopal uno stabilimento della Union Carbide, una multinazionale chimica, conservava nei suoi depositi enormi quantità di isocianato di metile, una sostanza chimica letale. Il serbatoio che si guastò non era mantenuto, come da manuale, a 0°C, gli impianti di sicurezza non erano funzionanti e la sirena d’allarme non suonò immediatamente…

Nessuno ha mai saputo esattamente il numero delle vittime ma sappiamo che nei tre giorni successivi alla tragedia nella zona furono comprati 7000 sudari.

Mezzo milione di coloro che avevano inalato i gas restarono invalidi. La Union Carbide abbandonò la fabbrica rifiutandosi di bonificare l’area che è ancora oggi inquinata. ParmaFrontiere vuole ricordare vent’anni dopo, nella stessa giornata della tragedia un evento che è e deve essere fonte di riflessione e commozione.

La giornata verrà ricordata in tutto il mondo con iniziative di ogni genere.

 

“Stai dormendo. Ti sveglia la sensazione di una mano che ti serra la gola. Apri gli occhi, e si riempiono di un fuoco che invade anche naso e trachea. L’aria è satura di un odore acre, come di peperoncino bruciato. Tossisci, cerchi d’inalare aria e in questo modo ti riempi i polmoni di veleno. Ti precipiti fuori casa, ma le strade sono già invase da una folla atterrita. Corrono tutti, uomini e animali, calpestandosi. Corrono e si immergono nella nube avvelenata. Molti muoiono in strada, soffocati. La luce dei lampioni assume il colore scuro del tabacco…”

 

Indra Sinha

 

 

 

Vincenzo Mingiardi - È conosciutissimo dagli appassionati per il suo decennale lavoro di ricerca sulle tradizioni orientali, musicali e non. Lo studio delle culture musicali extraeuropee, affiancato a quello di moduli espressivi della musica occidentale, dal jazz alla musica minimalista, contribuisce a creare la sua particolare cifra stilistica.

 

Roberto Bonati - Contrabbassista, compositore e direttore d'orchestra.

Nel 1998 ha creato la ParmaFrontiere Orchestra. Collabora con Giorgio Gaslini e Gianluigi Trovesi. E’ docente di Jazz presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.

 

Roberto Dani - Dopo varie esperienze nel rock-progressive è approdato al jazz e alla musica improvvisata a fianco di musicisti quali Kenny Wheeler, Mick Goodrick, Tim Berne e Dave Liebman, Collabora con Giorgio Gaslini, il Gramelot di Simone Guiducci, Mari Pintau di Bebo Ferra, Musica Reservata di Roberto Bonati.

È leader di numerosi progetti con, tra gli altri, Norma Winstone, Louis Sclavis, Vincent Courtois, Kyle Gregory.

 

Ashanka Sen - nasce nel 1965 a Calcutta da una famiglia di musicisti. La sua prima esperienza musicale è al fianco di sua madre, affermata cantante. Ha iniziato gli studi di sitar all'eta di 14 anni, sotto la guida del celebre maestro Pandit Kartik Kumar. La sua attività concertistica lo ha portato a suonare, tra gli altri, per il Dalai Lama nel 1997, per la RAI nel 1999, Amnesty International nel 2000, Conservatorio di Milano nel 2001. Vive e lavora a Milano.

 

Arup Kanti Das - nasce in India da una famiglia di tradizioni musicali. All'età di nove anni inizia a studiare le Tabla. Ha accompagnato in concerto molti celebri musicisti indiani, e ha viaggiato in Europa tenendo concerti, conferenze e seminari. Si è laureato all'università di Calcutta dove ha conseguito il diploma di maestro di musica della Bangiya Sangeet Parishad. Negli ultimi anni Arup sta ampliando i propri orizzonti musicali con esperienze che abbracciano aree e stili musicali diversi: jazz, world music, new age, fusion, pop e folk italiano, suonando con famosi musicisti occidentali e affiancando all’uso delle tabla quello di altre percussionicome djembè, darbuka, dholak ecc. Insegna tabla e percussioni in varie città italiane e sta preparando il suo primo album da solista.